zattere per le mamme
...le forze cominciavano a venirmi meno, quando all'improvviso intravidi tra i flutti una zattera ed una mano allungata verso di me...con gli occhi brucianti di salsedine e la bocca piena di acqua riuscii a dire solo uno stentato 'grazie'...
sabato 24 ottobre 2009
martedì 26 maggio 2009
Al naturale o sott'olio?
mercoledì 20 maggio 2009
Adieau
Tra un paio di settimane andrò in maternità.
Il mio umore, già messo a dura prova dalla iperproduzione di ormoni, si barcamena in un up and down che a sera mi lascia sfinita. Da un lato c'è la maledetta incognita del "che ne sarà di me " dall'altro sono contenta di avere qualche mese sabbatico che interrompa la routine quotidiana e mi dia anche, e finalmente, la possibilità di godermi non solo il nascituro ma anche la mia bambina, la mia stellina, troppo spesso cresciuta da altre persone che non sono io.
Per un contratto a progetto però lo stesso periodo equivale a mesi di precarietà economica ai quali mettere la parola fine è una questione dannatamente combattuta: come e con quale cuore lasciare il frugoletto, che magari ancora allatti o che magari è un pò cagionevole o che magari è semplicemente ancora piccolo, per tornare a smadonnare nel traffico e a trascorrere le ore in ufficio facendo il conto alla rovescia, che ti separano dal riabbracciare l'amato bene.
Che cazzo di vita...
E quanti blog e quanti post che raccontano sempre la stessa storia.
Comunque vorrei pubblicamente chiedere scusa a tutti i miei cari, amici e colleghi per essere spesso irascibile. Mi sento molto Dorian Gray. Sotto l'aspetto radioso che solo una gravidanza sa donare si cela una me stessa che orridamente dice parolacce, urla, sbraita, citica e -ahimè- sfancula con grande nochalance tutti coloro che fanno errori, una stronzissima Signorina Rottermaier pronta a biasimare per un'oncia di sale in più nell'acqua della pasta o per un numero di fax trascritto male.
Vi chiedo scusa e se non vi basta...annnateveneaffan...
martedì 5 maggio 2009
Piccoli traumi crescono
lunedì 20 aprile 2009
Buona fatta Pasqua
lunedì 6 aprile 2009
Terremoto
Cara Giuliana,amica mia, io non sapevo. Non sapevo della tua esperienza diretta del terremoto in Irpinia dell'80. Ho letto il tuo post e la pancia mi si è contratta. Come questa notte.
All'epoca, abitando al quinto piano, a Roma, mio padre, mia madre ed io scappammo via per le scale e rimanemmo, attoniti e storditi, in strada, senza sapere cosa fosse successo, cosa stesse succedendo e cosa sarebbe successo da quel momento. Fu la televisione a chiarire ogni dubbio e a scurire in volto mio padre quando sentì pronunciare Irpinia. Partì immediatamente per il suo paese Nusco, provincia di Avellino. E quello che trovò e apprese è una di quelle cose che ancora oggi lo fanno piangere. E mio padre è un vero duro. Per noi terroni quello del terremoto è un ricordo terribilmente assurdo e assurdamente sempre vivo. Come per i friulani, per gli umbri, per i siciliani rimanendo in abito italico. Stamane è una orrenda realtà per gli abruzzesi.
Come tutte le donne gravide insonni ,questa notte, i lunghi secondi ondulatori mi hanno colta vigile ma di sorpresa, concentrata io a sentire i movimenti del bambino e mi hanno spaventata tantissimo. Era come se qualcuno mi avesse sobbalzata fuori dal letto e il suono sinistro dei binari delle ante del mio immenso armadio scorrevole mi ha fatto appanicare al punto di gridare aiuto aiuto. In mezzo alla stanza, tenendomi il panzone, agitandomi in mezzo a mille pensieri: quando smette? Dove sarà l'epicentro? E mia madre che vive da sola, si sarà spaventata? E se mò mi partono le contrazioni chi me la passa la vasosuprina? Perchè Ste nell'altra stanza non accorre?
Ma io, dopo essermi calmata, mi sono rimessa a letto e mi sono tranquillizzata. Anzi mi sono anche riaddormentata. Che fortuna. Purtroppo a l'Aquila e dintorni non è andata così . Sono davvero addolorata. E prego. E stà giornata cò tutto stò sole oggi mi sembra proprio una bestemmia. Perchè la tristezza è cupa e la natura è stata una cattiva matrigna. E non sono luoghi comuni.
mercoledì 1 aprile 2009
" Disturbo amore? "due anni dopo.
L’uomo che sicuramente ti ha trascurata per pensare ad altro; quello che avevi deciso di lasciare per andartene con Micol, via per la tua strada. Quello cancellato,rimosso, per il quale hai fatto scenate di gelosia e scritto miliardi di lettere e bigliettini e che a rileggerli mi sento un ladro perché mi sembra di sbirciare tra le cose di qualcun altro…quello che a fatica ha riconquistato la tua fiducia e di nuovo il tuo amore…allenta quella tua rigidità di chi pensa di dover tenere sempre tutto sotto controllo e guardati in questa foto…sei tu…incinta di Micol, al mare, con lo sguardo sereno di chi è quasi arrivato alla meta. Non come adesso che ti fai mille paranoie, che hai paura …
Io ti amo e lo so che anche tu, dopo Micol e tutto ciò che la riguarda, dopo tua mamma, tuo padre, la gravidanza, le preoccupazioni, il tuo lavoro che sei in procinto di perdere, le tue ansie, , il tuo blog, hai a cuore il nostro amore…però stammi vicino amore...perchè ora che stò per diventare nuovamente padre ho tante paure...ma ce la faremo anche questa volta.







