zattere per le mamme

...le forze cominciavano a venirmi meno, quando all'improvviso intravidi tra i flutti una zattera ed una mano allungata verso di me...con gli occhi brucianti di salsedine e la bocca piena di acqua riuscii a dire solo uno stentato 'grazie'...

sabato 24 ottobre 2009

L'ESTATE CHE NON SCORDERO'



Il primo, il più dolce e struggente è la nascita del mio secondogenito Raimondo Maria.
Non ci crederete ma per scrivere stò post c'ho messo tre mesi. Sono permessi, oltre alle felicitazioni, anche qualche vaffa...lo so che mi volete bene...

martedì 26 maggio 2009

Al naturale o sott'olio?




Dovunque vada e mi trovi ad attendere in una sala d'aspetto ben dotata di giornali gossip scopro che l'ultimo trend delle vip di casa nostra è quello di farsi fotografare in versione "nude" cioè senza trucco. Ho poi appreso che il primo servizio del genere è stato fatto da ELLE France con la Marceu e la Bellucci. Che hanno una certa classe che non è acqua. Ma i faccioni di Nina Moric e della Parietti "struccate", artefatti dalle abili mani del chirurgo (e diciamolo anche se in versione nature da fotoshop) mi fanno davvero ridere. Quelle dovrebbero essere come qualsiasi donna che si sveglia al mattino e si va a lavare? Come qualsiasi donna che nei primi dieci minuti che ha messo i piedi giù dal letto ha già : messo latte e caffè sul fuoco, ritirato i panni stesi e resi secchi da questo caldo sahariano, pronunciato cira 500 parole di senso compiuto, riordinati tutti i giocattoli esplosi in tutta casa la sera prima ? Come qualsiasi donna che se si dà una sbirciatina allo specchio verso le 6.30-6.45 trasalisce con tanto di pelle d'oca per ciò he ha appena visto?


Ragazzi su non prendeteci per il culo che qua già ce rode per lo sforzo sovrumano che ci tocca fare per preservare la bellezza che madre natura ci ha donate in tutto stò stress che viviamo quotidianamente. Nel caso in cui, tra l'altro, ci siano anche motivazioni ormonali che ti fanno completamente trasformare, avere una sorta di mutazione genetica da donna normale a pesce palla, il fronteggiarsi con la propria immagine "al naturale" è straziante...


E no, belli miei, io al mio make up non ci rinuncio. Ora che, dopo anni di tentativi, sono così brava ad allungare la coda dei miei occhi con l'eyeliner, a rendere i miei zigomi più carnosi con una bella spennellata di fard, ad accorciare la punta del naso con un pò di terra abbronzante scura e a valorizzare la mia -dalla nascita! -bocca carnosa dovrei mostrare la mia faccia così com'è?


Ma non ci penso proprio! Lasciamo fare questi esperimenti a chi, almeno una settimana prima dello shooting fotografico ha potuto dormire tanto e frequentare le sapienti mani di bravissime estetiste e le loro pozioni magiche. Tutto ciò lo dico con una invidia che mi corrode naturalmente!




E se, in sala d'attesa mi leggessi 50&PIù o Famiglia Cristiana?

mercoledì 20 maggio 2009

Adieau

Tra un paio di settimane andrò in maternità.

Il mio umore, già messo a dura prova dalla iperproduzione di ormoni, si barcamena in un up and down che a sera mi lascia sfinita. Da un lato c'è la maledetta incognita del "che ne sarà di me " dall'altro sono contenta di avere qualche mese sabbatico che interrompa la routine quotidiana e mi dia anche, e finalmente, la possibilità di godermi non solo il nascituro ma anche la mia bambina, la mia stellina, troppo spesso cresciuta da altre persone che non sono io.
Per un contratto a progetto però lo stesso periodo equivale a mesi di precarietà economica ai quali mettere la parola fine è una questione dannatamente combattuta: come e con quale cuore lasciare il frugoletto, che magari ancora allatti o che magari è un pò cagionevole o che magari è semplicemente ancora piccolo, per tornare a smadonnare nel traffico e a trascorrere le ore in ufficio facendo il conto alla rovescia, che ti separano dal riabbracciare l'amato bene.
Che cazzo di vita...
E quanti blog e quanti post che raccontano sempre la stessa storia.

Comunque vorrei pubblicamente chiedere scusa a tutti i miei cari, amici e colleghi per essere spesso irascibile. Mi sento molto Dorian Gray. Sotto l'aspetto radioso che solo una gravidanza sa donare si cela una me stessa che orridamente dice parolacce, urla, sbraita, citica e -ahimè- sfancula con grande nochalance tutti coloro che fanno errori, una stronzissima Signorina Rottermaier pronta a biasimare per un'oncia di sale in più nell'acqua della pasta o per un numero di fax trascritto male.
Vi chiedo scusa e se non vi basta...annnateveneaffan...

martedì 5 maggio 2009

Piccoli traumi crescono


Non dormo più. Sonnecchio sul fianco sinistro, poi veglia Rem da seduta con tre cuscini dietro la schiena, in seguito mi accascio per stanchezza sul fianco destro ma a lui non piace e scalcia finchè non mi rimetto seduta. Andiamo bene...



Ho fatto ripulire l'apprtamento. L'ultima volta che un imbianchino aveva messo piede a casa è stato nel 1999. Spostando mobili e quadri ho trovato flora e fauna ma non appartengono alle Winx.
Alcuni animaletti della polvere, pur di non essere sfrattati o peggio schiacciati mi hanno offerto il pagaento di tre mensilità d'affitto; stavo quasi per accettare.




Sono al settimo mese ed ho già preso 13 chili. Giuro che la mia pausa pranzo fa ridere. Certo 15 abbracci affogati nel megatazzone di latte ed orzo forse sono troppi...forse la pasta a cena è deleteria...comunque negli uffici pubblici vedi alla Posta, la gente per farmi passare si divide come il mare davanti a Mosè. Io godo con la superpanza. E tutto ciò c'ha il suo perchè.




Mia figlia è diventata grande improvvisamente. Ha dormito due notti consecutive a casa di mia madre nel lettone con lei, hanno visto un cartone e sgranocchiato biscotti e si sono confidate un sacco di cose...CONFIDATO UN SACCO DI COSE? A 5 anni e mezzo? Senza neache un mini senso di colpa per l'abbandono della povera mamma al suo destino?




Stamane ho trovato altri capelli bianchi...e il bello deve ancora cominciare...vado a mangiarmi un'intera confezione di spighe. Questo lo faccio per lavoro, che andate a pensare.

lunedì 20 aprile 2009

Buona fatta Pasqua



A Pasqua tutta la Famiglia Brambilla si è spostata in quel di Assisi.
Stranamente deserta (diciamo) per essere un bel week end festivo. Ma la vicinanza geografica di una città distrutta dal terremoto e l'essere essa stessa ancora memore di tale calamità ha fatto sì che molte persone cambiassero destinazione. Noi siamo stati divinamente.
La cosa che mi ha fatto più pensare positivamente è stato che,al di là di ciò che effettivamente sarà, sono sicura che anche l'Aquila, anche se probabilmente purtroppo solo lei , potrà tornare a risplendere di bellezza, e che bellezza come constatavo ieri nella puntata de Alle Falde del Kilimangiaro.
La Basilica di San Francesco è stata perfettamente ricostruita ed è, che ve lo dico a fà, uno splendore; un pò diversa la situazione della bellissima Chiesa di Santa Chiara che ha perduto per sempre i suoi affreschi e troppo ne passerà prima che i mastri restauratori riescano a ricrearli. Io ci voglio credere. Nun c'ho voglia di essere pessimista e sparare a zero. Un signore di Assisi mi raccontava che molto si deve e si è dovuto al turismo culturale e paesaggistico che non ha mai cessato di essere. Chi sa che non possa essere anche per la situazione abruzzese.

Sono tornata con aria pulita e tersa nelle narici; mia figlia si conferma un'amante delle chiese e delle varie iconografie e ora conosce molto bene la storia di Francesco. Mio marito ha una faccia meno stropicciata. Io c'ho la pizza al formaggio e certe pappardelle al cinghiale ferme all'altezza vita e culotte de cheval (la panza già era in dotazione) ma chicco s'agita s'agita e mi dà l'idea che ha goduto pure lui. Insomma bello. Ogni tanto credo che sia sano togliersi dai cojoni.

lunedì 6 aprile 2009

Terremoto

Cara Giuliana,amica mia, io non sapevo. Non sapevo della tua esperienza diretta del terremoto in Irpinia dell'80. Ho letto il tuo post e la pancia mi si è contratta. Come questa notte.
All'epoca, abitando al quinto piano, a Roma, mio padre, mia madre ed io scappammo via per le scale e rimanemmo, attoniti e storditi, in strada, senza sapere cosa fosse successo, cosa stesse succedendo e cosa sarebbe successo da quel momento. Fu la televisione a chiarire ogni dubbio e a scurire in volto mio padre quando sentì pronunciare Irpinia. Partì immediatamente per il suo paese Nusco, provincia di Avellino. E quello che trovò e apprese è una di quelle cose che ancora oggi lo fanno piangere. E mio padre è un vero duro. Per noi terroni quello del terremoto è un ricordo terribilmente assurdo e assurdamente sempre vivo. Come per i friulani, per gli umbri, per i siciliani rimanendo in abito italico. Stamane è una orrenda realtà per gli abruzzesi.

Come tutte le donne gravide insonni ,questa notte, i lunghi secondi ondulatori mi hanno colta vigile ma di sorpresa, concentrata io a sentire i movimenti del bambino e mi hanno spaventata tantissimo. Era come se qualcuno mi avesse sobbalzata fuori dal letto e il suono sinistro dei binari delle ante del mio immenso armadio scorrevole mi ha fatto appanicare al punto di gridare aiuto aiuto. In mezzo alla stanza, tenendomi il panzone, agitandomi in mezzo a mille pensieri: quando smette? Dove sarà l'epicentro? E mia madre che vive da sola, si sarà spaventata? E se mò mi partono le contrazioni chi me la passa la vasosuprina? Perchè Ste nell'altra stanza non accorre?

Ma io, dopo essermi calmata, mi sono rimessa a letto e mi sono tranquillizzata. Anzi mi sono anche riaddormentata. Che fortuna. Purtroppo a l'Aquila e dintorni non è andata così . Sono davvero addolorata. E prego. E stà giornata cò tutto stò sole oggi mi sembra proprio una bestemmia. Perchè la tristezza è cupa e la natura è stata una cattiva matrigna. E non sono luoghi comuni.

mercoledì 1 aprile 2009

" Disturbo amore? "due anni dopo.


Molla l’olio per le smagliature e vieni qui…madonna quanto sei scivolosa ma dammi un bacio…smettila di sfiorarti il pancione e sdraiati qui accanto a me…chiudi la bocca, non voglio sentirti lamentare che ti senti una balena, che stai ingrassando troppo, che si sono infiammate le emorroidi, stiamo in silenzio…finiscila di togliermi i peluzzi dalla felpa, stai ferma, non riesco a sentirti mia…completamente…sarebbe bello se, ora chiudessi a chiave la porta e cominciassi a toglierti quello che indossi…no, stai tranquilla non tutto…lo sapevo già prima di sposarti…la nudità completa l’hai sempre odiata,devi sempre tenere qualcosa, figuriamoci ora che il tuo corpo è cambiato per fare spazio al nostro bambino…mi basta vedere il tuo fianco, le gambe finalmente scoperte…una spalla nuda…perché è da tempo immemore che non ti fermi…tu non ti fermi mai anche adesso che potresti…ed io non riesco a sentire il ritmo del tuo respiro…perché o parli o racconti o imprechi o ridi rumorosamente o fai schioccare la lingua o sospiri…tutto fuorché il silenzio con me. Ma ora capisco che oggi più che mai l’intimità ti intimidisce (ma tu guarda le parole…) per cui forse adesso preferiresti la nudità dell’anima quella più vulnerabile a quella del corpo…Fammi quello sguardo da gatta che mi piaceva tanto e non lo sguardo di quella che pensa “ma che vole questo c’ho un sacco di cose da fà”…perché se tu solo me ne dessi l’occasione, se solo ti sdraiassi accanto a me, se solo riuscissimo a stare in silenzio per qualche istante, tenendoci le mani e le gambe intrecciate come un tempo, potrei finalmente essere io, l’uomo che ti ha fatto innamorare nuovamente.
L’uomo che sicuramente ti ha trascurata per pensare ad altro; quello che avevi deciso di lasciare per andartene con Micol, via per la tua strada. Quello cancellato,rimosso, per il quale hai fatto scenate di gelosia e scritto miliardi di lettere e bigliettini e che a rileggerli mi sento un ladro perché mi sembra di sbirciare tra le cose di qualcun altro…quello che a fatica ha riconquistato la tua fiducia e di nuovo il tuo amore…allenta quella tua rigidità di chi pensa di dover tenere sempre tutto sotto controllo e guardati in questa foto…sei tu…incinta di Micol, al mare, con lo sguardo sereno di chi è quasi arrivato alla meta. Non come adesso che ti fai mille paranoie, che hai paura …
Io ti amo e lo so che anche tu, dopo Micol e tutto ciò che la riguarda, dopo tua mamma, tuo padre, la gravidanza, le preoccupazioni, il tuo lavoro che sei in procinto di perdere, le tue ansie, , il tuo blog, hai a cuore il nostro amore…però stammi vicino amore...perchè ora che stò per diventare nuovamente padre ho tante paure...ma ce la faremo anche questa volta.



Lilypie Expecting a baby Ticker